FA ANCORA FREDDO FUORI MA TU REGALAMI DEI TULIPANI.

Gialli, rosa, rossi, bianchi, viola .. o di tutti i colori. Per dare un tocco di primavera alla casa anche di inverno. Per immaginare immense distese del nord in 40 mq o poco più. Per svegliarsi e godersi quel caffè con il plaid ancora addosso e la luce del mattino che entra piano piano. Perché chiedono poco e danno tanto. Per la bellezza della semplicità e la leggerezza del tempo e dello spazio che occupano. Perché non rubano la scena ma la riempiono.
Regalami dei tulipani perché sono una ragazza semplice, perché non voglio apparire e non voglio farmi notare. Ma voglio esserci e dirti che sono triste se ti sento lontano. Per tutte le volte che vorrei essere altrove. Per la mia malinconia. Perché l’inverno è lungo e non voglio sentirmi da sola. Per strapparmi un sorriso al rientro. Per sentire che hanno bisogno di me. Per non pensarci. Per riconoscere la bellezza di una giornata nuova. Per le domeniche e fuori piove. Per le amiche che mi vengono a trovare. Perché oggi è mercoledì. Perché sono io.

E poi perché .. tuli tuli tulipan!

 

 

 

QUANDO SI ACCENDEVA LA LUCE DELLA LAMPADA ABAT-JOUR

Quando non c’erano le uscite di testa
I capelli che spaccano e le feste dove non ci si incontra ma si balla
Ma gli alberi coi fiori ad ottobre
I divani rossi
Le chiacchiere fino alle 7, le sigarette
La città che sa di campagna
Il sole ad ottobre, la lampade abat-jour
La fine dell’estate
Le fitte allo stomaco
La malinconia e l’insonnia
Le autostrade umane, la paura di non esistere
I film anni ‘80
La paura di non esistere, le autostrade umane
I vecchi, i gatti, i cinema

E l’estate che riscalda.