FA ANCORA FREDDO FUORI MA TU REGALAMI DEI TULIPANI.

Gialli, rosa, rossi, bianchi, viola .. o di tutti i colori. Per dare un tocco di primavera alla casa anche di inverno. Per immaginare immense distese del nord in 40 mq o poco più. Per svegliarsi e godersi quel caffè con il plaid ancora addosso e la luce del mattino che entra piano piano. Perché chiedono poco e danno tanto. Per la bellezza della semplicità e la leggerezza del tempo e dello spazio che occupano. Perché non rubano la scena ma la riempiono.
Regalami dei tulipani perché sono una ragazza semplice, perché non voglio apparire e non voglio farmi notare. Ma voglio esserci e dirti che sono triste se ti sento lontano. Per tutte le volte che vorrei essere altrove. Per la mia malinconia. Perché l’inverno è lungo e non voglio sentirmi da sola. Per strapparmi un sorriso al rientro. Per sentire che hanno bisogno di me. Per non pensarci. Per riconoscere la bellezza di una giornata nuova. Per le domeniche e fuori piove. Per le amiche che mi vengono a trovare. Perché oggi è mercoledì. Perché sono io.

E poi perché .. tuli tuli tulipan!

 

 

 

L’AMORE CHE STRAPPA I CAPELLI E’ PERDUTO ORMAI.

L’amore che strappa i capelli è perduto ormai. Anzi. L’amore non fa strappare i capelli. Punto. O meglio, non più. Non fa disperare. Non ispira coraggio e non progetta. Lascia scorrere ed alimenta l’immaginario di ciò che è altrove. Fuori da ciò che è nostro. Non sto semplicemente pensando alle relazioni di oggi. Ai social. Agli amori digitali. Penso ad altro. A a ciò che passa e scorre. Penso alla bellezza della condivisione, alla voglia di pianificare un viaggio. Ad una promessa mantenuta. Alle parole mai dette. A quelle che avremmo dovuto dire. Penso alle delusioni, ai tradimenti. Agli spiriti liberi. Agli errori, al perdono.

Da quando ho visto il film su Fabrizio De Andrè non faccio che ascoltare la Canzone dell’amore perduto. Penso ai sogni di ragazzina. Alle canzoni che ho ascoltato e dedicato nella mia vita.

Non resta che un po’ di tenerezza.
Buon ascolto.