IL MIO ROMANTICO A MILANO.

Spesso mi trovo a Milano per lavoro. Felice di scoprire ogni volta un posto nuovo, uno spazio per bere un caffè da sola o in compagnia. Un nuovo angolo della città da esplorare. Incontrare vecchi amici nelle loro abitudini serali. Lasciarsi consigliare il miglior ramen della città. Mettere le cuffiette e passeggiare prima di prendere il treno di ritorno.
In questo via vai mi sono affezionata ad alcuni posti. Romantici. Romantici perchè attinenti ad un racconto di fantasie ed affetti.  E questo è il mio romantico a Milano.

Colazione tra tulipani e libri al¬†MINT GARDEN CAFE’¬†¬†a due passi da Porta Venezia. Un piccolo negozio di fiori con un delizioso bistrot al suo interno. L’atmosfera gentile e delicata, un servizio accogliente. Dolci della nonna, dolci americani, dolci francesi. Profumi di casa e sfumature internazionali. Per chi ama aggiungere un pizzico di cannella nella torta di mele. Delizioso.

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Mint Garden Cafè

Pranzetti veloci e leggeri¬†al¬†SAN PIETRO CAFE’¬†in corso Buenos Aires. Un tavolino in vetrina, il PC a portata di mano, un calice di vino dell’omonima Cantina San Pietro per non dire di no. La metro a pochi passi e l’hotel dall’altra parte della strada. Per un pranzo attivo e giusto. Disinvolto.

Da¬†EPPOL per l’aperitivo. Un posto delizioso, scoperto grazie alla mia amica Marta. Un tavolino, un vino rosso. Tante chiacchiere su ricordi, progetti e novit√†. Un posto semplice e chic. Una strada elegante con gente carina che dice cose carine, che incontra amici carini. Per chi dopo lavoro ha ancora tanta voglia di chiacchierare.

Una pizza in compagnia e non solo in Via Solferino 33. Forse per molti¬†pizza e cocktail¬† non √® pi√Ļ una novit√†. Ma il¬†DRY¬† √® un posto unico per me, un azzardo accessibile che non mi stanca mai. Poco lontano il¬†DEUS¬†a Isola. Un Gin Tonic, una persona nuova da conoscere, un cortile dove rilassarsi, una battuta al bancone. Ed amici di amici da salutare. Per chi la sera .. basta una giacca di pelle, una t-shirt bianca ed un paio di jeans. E poi nulla pi√Ļ per sentirsi bene.

E poi c’√® Brera.¬†Con i suoi balconcini curatissimi. Le sue vetrine. Le essenze di profumo. I tavolini fuori e i giornali da sfogliare. Tanti piccoli oggetti preziosi da guardare da lontano. O da vicino. E un salto all’ORTO DI BRERA¬†per i buoni propositi della settimana.

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L’Orto di Brera.

Infine una via. Che è una canzone in realtà. Ed un numero civico. Per una passeggiata di malinconia. Per i ricordi. Per stare con sè. Per pensare ad altro. E ad altri.

Il mio romantico si chiude qui: in via Lecco 1.

“VOGLIO CHE IL VINO SIA COME ME: VIVO”. DA LITRO, A ROMA, VINI NATURALI E RACCONTI.

Voglio lasciar fare alla natura. Fidarmi di lei, dei suoi frutti, dei suoi profumi. Ma anche dei suoi difetti, della sua spontaneit√†. Voglio fidarmi del mio gusto e della mia prima emozione. Voglio ricercare l’autenticit√†. Voglio che il colore sia imperfetto. Ma sia sincero. Voglio che sia tutto vero. Voglio che sia senza filtri, voglio che sia cos√¨ com’√®: naturale. Il vino “naturale” √® come una avventura. Pu√≤ deludere e pu√≤ farci impazzire. E’ fatto di spontaneit√†, di esaltazioni territoriali, di profumi freschi, di racconti umani. Degustare un vino naturale significa perdersi in quel racconto, in quella terra lasciata intatta, in quelle abitudini che l’hanno resa perfetta perch√® vera.

“A me non interesssa essere rassicurato, voglio continuare a provare curiosit√†, paure, innamoramenti e delusioni; in una parola, voglio che il vino sia come me: vivo”.

Sto leggendo un libro –¬†Il vino capovolto (Jacky Rigaux e Sandro Sangiorgi)¬†– in cui si parla di degustazione geosensoriale. Un invito a mettere da parte la tecnica per cercare la poesia di un sapore specifico. Sentire il¬†gusto del luogo per assaporare un vino nella sua profondit√† ed apprezzare non solo la sua acid√† o quella nota amara, ma anche la sua vivacit√†, la sua armonia, l’intensit√† dei colori della sua terra.

L’altra sera da¬†LITRO, a Monteverde abbiamo provato il Vinel-lo Tinto di Partida Creus, consigliatissimo dai ragazzi del locale. Un vino che porta in s√® una storia romantica. Una fuga alla ricerca di una terra silenziosa ed espressiva. Antonella e Massimo, una piccola azienda vinicola in un villaggio della Catalogna. Amore e sacrificio. Un vino allegro e meraviglioso al primo assaggio.

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Questo pezzo è per chi ha voglia di ascoltare queste storie. Chi ha voglia di rischiare e misurarsi su dimensioni non sempre confortevoli. Chi ha voglia di guardare oltre e sentirsi altrove. Chi è curioso ed ha voglia di lasciarsi andare. Chi ha voglia di provare gusti vivi, intensi, geniali, provocatori, azzardati, vivaci, colorati, folli.

E per concludere, due suggerimenti:
LITRO: un posticino incantevole, dove andare con chi ama le cose belle.
Il Vino capovolto (Edizioni PORTHOS): una lettura piacevolessima per chi vuole saperne di pi√Ļ.

A presto.

 

IL NOSTRO PRIMO PRANZO DA BORGOMELA. IN FIN DEI CONTI LA DOMENICA DOBBIAMO DARCI DI PIU’.

La domenica √® il giorno della festa. Dei colori, dei vestiti buoni. Il giorno dei pranzi dai nonni insieme alle zie e alle cugine. E’ il giorno della gita fuori porta e del riposo. E proprio oggi che √® domenica ho il piacere di pranzare fuori con la mia famiglia, in un posto davvero speciale. Poco distante da Perugia, Borgomela √® molto di pi√Ļ di un ristorante. E’ casa, √® accoglienzaborgomela, √® eccellenza e tradizione. E’ come il vecchio ricettario¬† della nonna, con qualche parola cancellata dal tempo ma talmente intatta nei ricordi da rendere quelle ricette perfette ancora oggi.
Una casa bianca con un bell’ingresso e uno spazio grande intorno.¬† Una padrona di casa gentilissima,¬†Loretta, ad aprire il portone e a darti il benvenuto. Oggetti di casa a rendere l’atmosfera intima e rilassante.¬† Un men√Ļ specchio della tradizione gastronomica umbra, gentile e attuale nella selezione degli accostamenti. Primi e pani esclusivamente fatti in casa. Dolci preparati poco prima di essere portati a tavola. Sapori intensi e freschi, locali. Materie prime eccellenti.
Abbiamo iniziato con uno sformatino di verdure avvolto da una crema di gorgonzola sfiziosissima. Leggero e intenso. Caldo al punto giusto. Io e mia madre continuiamo con uno dei pezzi forti: taglierini funghi e tartufo. Una gioia. La sfoglia tirata a mano da Loretta ogni luned√¨, marted√¨ e mercoled√¨. Uova biologiche scelte personalmente dal marito. Le stesse da sempre. Ed √® forse questa sensazione di rispetto a rendere questo piatto cos√¨ speciale. Filetto su letto di cipolla di Cannara, un altro pezzo forte per mia sorella. Da provare assolutamente, un equilibrio perfetto tra memoria e modernit√†. Una scelta giovane.¬† Scegliamo infine una dolce follia a testa. Yogurt greco con mandorle caramellate,¬†un cuore caldo di cioccolato fondente.¬†Un’immancabile torta della nonna¬†e¬†un dessert speciale con Nutella e pistacchi. Una lode allo yogurt greco con mandorle caramellate. Piacevole e inaspettato. Come un bigliettino col pensiero del mattino fuori dal portone.

In fin dei conti oggi è domenica.
Dobbiamo coccolarci e darci di pi√Ļ.

Un posticino da ricordare. Dove portare le migliori amiche, il nuovo fidanzato. Ma anche quello di sempre. Un amico che vive lontano. E tutte, tutte le donne della famiglia!

Per raggiungere Borgomela trovate QUI tutte le informazioni.

 

 

UNA DOMENICA DA MARZAPANE, ROMA.

Una domenica da Marzapane in compagnia di una cara amica. Un pranzo felice tra ricordo e viaggio. Come una lunga passeggiata a Parigi, in una giornata di sole.
Un locale al centro della vecchia Roma, dal nome dolce e romantico, dal fare gentile. Pochi tavoli curatissimi. Un arredamento essenziale ma caldo e deciso. E cos√¨ il men√Ļ. Definito ed intelligente. Suggestivo. Capace di richiamare i sapori e colori della tradizione mediterranea. Bilanciato, come un dipinto tracciato all’aria aperta e di seguito perfezionato in studio.

Non abbiamo avuto il piacere di conoscere la Chef, Alba Esteve Ruiz. Ma sappiamo essere spagnola ed innamorata dell’Italia. Giovane e divertita. Ma anche saggia e coraggiosa come i suoi piatti. Estrosa nella scelta dei dolci e delicata nelle creazioni a base di pesce e di carne.

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Abbiamo iniziato con gambero rosso, melanzane, burrata, pomodoro e pistacchio: un piatto equilibratissimo e davvero ricco di sapori. Il pistacchio gli d√† un bel tocco di personalit√†. Indimenticabile. Per continuare un secondo a testa: coniglio, alice e castagne per la mia amica e calamaro, ricci e carote per me. Da apprezzare l’intensit√† dei contorni su entrambi i piatti. Brava Alba. Un po’ meno contente del dolce,¬†Agrumi, anice e cannella.¬†Forse unica scelta possibile.

Un posticino davvero speciale. Con un’amica, un collega di lavoro. Un parente esigente e il capo del capo del tuo capo.