A PROPOSITO DI LOVE.

Love √® un racconto urbano che ricerca una calma tra la tecnologia invadente e la dipendenza. Che cerca un senso tra i limiti. Una contemporanea storia d’amore bellissima.

Per tutti. Ma proprio tutti.
Perché fa ridere, piangere e sorridere tantissimo.
Perché fa riflettere in modo maturo.
Perché parla di limiti e dei modi per affrontarli.
Perch√© l’amore √® stare bene. E’ dormirsi accanto.

E poi perché la colonna sonora è pazzesca.

 

FA ANCORA FREDDO FUORI MA TU REGALAMI DEI TULIPANI.

Gialli, rosa, rossi, bianchi, viola .. o di tutti i colori. Per dare un tocco di primavera alla casa anche di inverno. Per immaginare immense distese del nord in 40 mq o poco pi√Ļ. Per svegliarsi e godersi quel caff√® con il plaid ancora addosso e la luce del mattino che entra piano piano. Perch√© chiedono poco e danno tanto. Per la bellezza della semplicit√† e la leggerezza del tempo e dello spazio che occupano. Perch√© non rubano la scena ma la riempiono.
Regalami dei tulipani perch√© sono una ragazza semplice, perch√© non voglio apparire e non voglio farmi notare. Ma voglio esserci e dirti che sono triste se ti sento lontano. Per tutte le volte che vorrei essere altrove. Per la mia malinconia. Perch√© l’inverno √® lungo e non voglio sentirmi da sola. Per strapparmi un sorriso al rientro. Per sentire che hanno bisogno di me. Per non pensarci. Per riconoscere la bellezza di una giornata nuova. Per le domeniche e fuori piove. Per le amiche che mi vengono a trovare. Perch√© oggi √® mercoled√¨. Perch√© sono io.

E poi perché .. tuli tuli tulipan!

 

 

 

PER ME .. UN VERMOUTH, GRAZIE!

Gradite altro? Un vermouth per me, grazie.
A volte, di fronte a questa insolita richiesta c’√® chi mi guarda un po’ stupito. E chi invece sorridendo mostra una lunga lista tra artigianali e grandi classici. Insomma, questo piacevole vino liquoroso made in Italy sta tornando. E in grande stile.
Un gusto un po’ antico, suggestivo ed elegante. Una conclusione chic soprattutto se in purezza. Tanti gesti intorno. Una spruzzata di soda a ricordare i vermuttini torinesi. Ghiaccio e scorzetta di arancio per quelli rossi, pi√Ļ sfiziosi e dolci.
Bere un vermouth per me √® come ascoltare una vecchia storia. Un racconto mai dimenticato. Un camino acceso. I cuginetti seduti a terra intorno a quell’amico del nonno che, per l’occasione, √® venuto a farci un saluto.

Antico. Nasce nel 1786 a Torino, come digestivo.¬† Una liquoreria di Piazza Castello e un’idea di Benedetto Carpano. Nella versione attuale, la nota¬†Antica Formula, ritroviamo quel racconto antico.
Ma il regno del Vermouth ha tanti altri protagonisti da ricordare. Tra i miei preferiti il caro vecchio¬†Giulio Cocchi. Scoperto una sera di primavera passeggiando tra i locali di San Salvario, a Torino. Un gusto caratteristico, che mette tutti d’accordo. Come un venerd√¨ sera a teatro. Quando dopo lo spettacolo,¬† la passeggiata in centro √® quasi d’obbligo.

Apprezzato molto anche nella sua versione francese. Il vermouth dry. Versatile. Perfetto per accompagnare profumi intensi e sapori selvaggi. Una scelta, sicuramente. Ma non la mia prima scelta. Sarà che  in quella dolcezza iniziale tipica dei vermouth italiano,  seguita da una spontanea ricerca della nota amara, ritrovo quel racconto. Quella storia vera che dà un senso alle cose. Che non è solo moda. Che è impegno. Creatività. Gusto.

IMG_6917Ultimamente, a ricordare l’estrosit√† della mia terra, il Vermouth Numero Uno, Raina.¬†Un vermouth artigianale, prodotto in quantit√† limitate. Naturale ed ottenuto dalla lenta lavorazione di uve autoctone Umbre, Sagrantino e Sangiovese. Mi fa quasi arrossire da quanto mi piace! Dove apprezzarlo? Indubbiamente nel mio locale preferito di Perugia, il¬†CIVICO 25.
Per chi ha voglia di curiosare tra interessanti variet√† e scelte internazionali pu√≤ farlo da SOCIETA’ ANONIMA, nel centro storico. Meglio di gioved√¨, nel week end c’√® troppa confusione per gustare come si deve.

Se siete a Roma invece, fate un salto da¬†LITRO¬†a¬†Monteverde. Apprezzerete sicuramente il¬†Chinato consigliato dalla casa!¬†ERCOLI 1928 ¬†per i pi√Ļ esigenti. E poi,¬†PIANO STRADA. Una lista di Vermouth indimenticabile.

Che dire.. Vermouth sia !

 

 

 

 

APPUNTI 2018: SIAMO NATI PER CAMBIARE.

nati per cambiareCambiare ed allontanare pensieri pesanti. Alzarsi la mattina e vedersi diversa, semplicemente nuova. Un nuovo libro sul comodino, un nuovo lucidalabbra, una nuova canzone da ascoltare. Un inizio per nuove attese ed impegni. Ho iniziato questo anno celebrando la bellezza del cambiamento. Un gesto pieno di sfumature, portatore sano di nuove energie. Avevo bisogno di guardarmi e di riflettere su argomenti sconosciuti ed allegramente stupirmi. Basta poco: un taglio e un colore. Ed è così che ci si avvolge di una nuova luce.

Siamo nati per cambiare. E questo √® un fatto. Siamo creativi e curiosi, siamo in grado di apprezzare un film appena uscito e parlarne con il vicino il giorno dopo. Piazzare la propria vita su delle coordinate fisse e confortevoli ci render√† incompleti. Dobbiamo aggiungere spazi. Per farlo abbiamo bisogno di incoraggiamenti e di sincerit√†, di un’amica che ci fa sentire speciale, dell’affetto della propria famiglia. Della giusta dose di follia per ricordarci sempre di quel momento. E per viverlo con leggerezza.
Non ci sono regole per cambiare. Ci sono solo molti modi per farlo e molte scelte davanti. A volte mi piace pensare che un piccolo cambiamento possa aiutare a sognare, a realizzare nuovi progetti, ad amare ancora di pi√Ļ. Buttiamoci nei nostri sogni senza paura almeno per questa volta non pensiamo a quello che √® stato ma a quello che sar√†. Facciamolo e basta. Tagliamo. Costruiamo.

Good time for a change. See, the luck I’ve had. Can make a good man turn bad.
So please please please let me, let me, let me.
Let me get want I want. This time.

Intanto nella mia testa .. questa meravigliosa canzone degli Smith. Ed è questa la canzone che voglio dedicare al cambiamento. Ad ogni nuovo percorso. A questo nuovo anno. Ai progetti che inizieremo e porteremo avanti. A quei desideri che primo o poi metteremo al primo posto. Alle nuove coppie e alle persone sole che prima o poi troveranno un biglietto fuori dalla porta. So please, please, please.