PER ME .. UN VERMOUTH, GRAZIE!

Gradite altro? Un vermouth per me, grazie.
A volte, di fronte a questa insolita richiesta c’è chi mi guarda un po’ stupito. E chi invece sorridendo mostra una lunga lista tra artigianali e grandi classici. Insomma, questo piacevole vino liquoroso made in Italy sta tornando. E in grande stile.
Un gusto un po’ antico, suggestivo ed elegante. Una conclusione chic soprattutto se in purezza. Tanti gesti intorno. Una spruzzata di soda a ricordare i vermuttini torinesi. Ghiaccio e scorzetta di arancio per quelli rossi, più sfiziosi e dolci.
Bere un vermouth per me è come ascoltare una vecchia storia. Un racconto mai dimenticato. Un camino acceso. I cuginetti seduti a terra intorno a quell’amico del nonno che, per l’occasione, è venuto a farci un saluto.

Antico. Nasce nel 1786 a Torino, come digestivo.  Una liquoreria di Piazza Castello e un’idea di Benedetto Carpano. Nella versione attuale, la nota Antica Formula, ritroviamo quel racconto antico.
Ma il regno del Vermouth ha tanti altri protagonisti da ricordare. Tra i miei preferiti il caro vecchio Giulio Cocchi. Scoperto una sera di primavera passeggiando tra i locali di San Salvario, a Torino. Un gusto caratteristico, che mette tutti d’accordo. Come un venerdì sera a teatro. Quando dopo lo spettacolo,  la passeggiata in centro è quasi d’obbligo.

Apprezzato molto anche nella sua versione francese. Il vermouth dry. Versatile. Perfetto per accompagnare profumi intensi e sapori selvaggi. Una scelta, sicuramente. Ma non la mia prima scelta. Sarà che  in quella dolcezza iniziale tipica dei vermouth italiano,  seguita da una spontanea ricerca della nota amara, ritrovo quel racconto. Quella storia vera che dà un senso alle cose. Che non è solo moda. Che è impegno. Creatività. Gusto.

IMG_6917Ultimamente, a ricordare l’estrosità della mia terra, il Vermouth Numero Uno, Raina. Un vermouth artigianale, prodotto in quantità limitate. Naturale ed ottenuto dalla lenta lavorazione di uve autoctone Umbre, Sagrantino e Sangiovese. Mi fa quasi arrossire da quanto mi piace! Dove apprezzarlo? Indubbiamente nel mio locale preferito di Perugia, il CIVICO 25.
Per chi ha voglia di curiosare tra interessanti varietà e scelte internazionali può farlo da SOCIETA’ ANONIMA, nel centro storico. Meglio di giovedì, nel week end c’è troppa confusione per gustare come si deve.

Se siete a Roma invece, fate un salto da LITRO a Monteverde. Apprezzerete sicuramente il Chinato consigliato dalla casa! ERCOLI 1928  per i più esigenti. E poi, PIANO STRADA. Una lista di Vermouth indimenticabile.

Che dire.. Vermouth sia !