ICANI | IL POSTO PIU’ FREDDO. UN PEZZO NUOVO. UN GUSTO NUOVO.

Il posto più freddo. Un pezzo nuovo. Nuovo per noi, ascoltatori convinti di questa band, noi che spolveriamo Glamour con una frequenza interessante e riconosciamo il nostro passato reale o immaginario in quelle consuetudini così ben descritte. Nuovo per I Cani che dimostrano una maturità musicale e una poetica profondamente introspettiva. Si va fino in fondo. L’apatia e il sentirsi persi in una tristezza che ci fa andare avanti nel vuoto. Una pioggia che tenta di cancellare questa sensazione di inutilità e voglia di gentilezza e comprensione. Un’assenza dal mondo e dal tempo che sembra non scorrere adeguatamente e ci costringe ad approfondire, in solitudine, una costante sensazione di mancanza. Trovo che questa canzone sia perfetta; trovo che l’assenza di un’introduzione strumentale sia funzionale a non personalizzare le ragioni che spingono a quella camminata infinita nel vuoto. Virtuosismi letterari assenti ma una semplicità testuale che lascia tremendamente colpiti: ecco a voi la creatura più sola su questo pianeta. Creatura e non persona, perché la nostra esistenza non dipende da noi, così come il nostro destino. Pianeta, perché una piccola stanza o una strada di città può apparire troppo grande per noi. E noi, ospiti non sempre attesi. Tanta malinconia ma bravi davvero.